Terra e ambiente


13 Giugno 2009, no al G8 a Lecce.
Giugno 15, 2009, 1:42 pm
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Lecce, 12 e 13 Giugno  2009.

Lecce ha accolto il summit dei ministri per il g8 finanziario. In un blog dedicato solo all’ambiente il summit finanziario potrebbe sembrare fuori luogo, lo è ma non del tutto.. Spesso con questi summit non si concretizzano azioni a sostegno dell’economia, anzi spesso si prendono decisioni che  non rispettano il nostro ecosistema. Troppo spesso anche nei g8 sull’ambiente tutto ciò che si decide rimane sulla carta, oppure peggio non si decide nulla e quello che si decide è a scapito dei cittadini e dell’ambiente (come ad esempio la costruzione di centrali nucleari nel Salento).

Il 13 giugno Lecce era diventata una città fantasma, chiusa al traffico,negozi chiusi,  tutto il centro storico era divenuto un salotto per questi ministri, asserragliati nel loro castello, protetti da più di 700 militari. Ormai un summit alla luce del sole per loro è impossibile, sanno di doversi nascondere dietro le zone rosse. Ormai è una brutta prassi.

Ma fuori alla maggior parte delle persone è tutto chiaro, la crisi è dovuta a loro e sta ricadendo solo sulle fasce più deboli della popolazione. Degli errori da cui non vogliono imparare visto che con questi vertici si continua a dare denaro alle banche che rimetteranno in moto lo stesso pericoloso meccanismo.

Con il contro vertice a Lecce si è parlato chiaro, servono assolutamente misure drastiche per uscire da questo sistema economico ingiusto, che aumenta le disuguaglianze e crea povertà Come ribadito da padre Alex Zanotelli alla fine del corteo , pieno zeppo di colori e di slogan, è impensabile che le vacche europee abbiano a testa 2.50 euro al giorno, mentre la maggior parte della popolazione mondiale vive con meno di 2 euro. Si chiede più giustizia e misure forti e vere per cominciare a pensare ad un assetto finanziario mondiale più giusto. Al corteo è stata forte anche la presenza dei centri sociali di Taranto, che hanno ricordato a gran voce i gravi disastri che l’Ilva di taranto sta producendo, sia sulle persone sia sull’ambiente. Si è ribadito anche il grave pericolo che corre l’acqua, bene pubblico che sta per essere completamente privatizzato. Su queste tematiche occorrerà vigilare con forza, tutti assieme, aspettando il g8 all’Aquila.

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